Occhi secchi a causa del lavoro al computer: cosa si può fare?

Lavorare a lungo davanti allo schermo può affaticare notevolmente gli occhi. Chi guarda il monitor con concentrazione tende a sbattere le palpebre meno spesso. Di conseguenza, il film lacrimale non si distribuisce correttamente sulla superficie oculare e gli occhi possono risultare secchi, stanchi, irritati o arrossati.

Anche l’aria secca degli ambienti, i riflessi, una posizione sfavorevole dello schermo o pause troppo brevi possono aggravare i disturbi. Con semplici accorgimenti è possibile alleviare in modo mirato l’affaticamento degli occhi nella quotidianità lavorativa in ufficio.

Perché il lavoro al computer affatica gli occhi

Di solito sbattiamo le palpebre regolarmente, senza nemmeno rendercene conto. Ad ogni battito delle palpebre, il film lacrimale viene distribuito sulla superficie oculare. Mantiene gli occhi umidi, protegge la cornea e garantisce che la palpebra scivoli agevolmente sulla superficie oculare.

Quando ci si concentra sul lavoro al computer, la frequenza di battito delle palpebre spesso diminuisce. Di conseguenza, gli occhi vengono lubrificati con minore regolarità. Il risultato: gli occhi possono bruciare, prudere, lacrimare o dare una sensazione di secchezza e affaticamento.

Inoltre, l’aria secca del riscaldamento o dell’aria condizionata, la polvere, l’abbagliamento, i riflessi sullo schermo o una posizione seduta scorretta possono affaticare ulteriormente gli occhi.

Disturbi tipici legati al lavoro al computer

I disturbi causati dal lavoro al computer possono manifestarsi in modi diversi. Tra i più frequenti vi sono:

  • occhi secchi
  • occhi che bruciano
  • prurito agli occhi
  • occhi arrossati
  • occhi che lacrimano
  • occhi stanchi o appesantiti
  • Sensazione di corpo estraneo
  • visione sfocata
  • Sensibilità alla luce
  • Mal di testa
  • Problemi di concentrazione

I disturbi si manifestano spesso dopo aver lavorato a lungo davanti allo schermo o tendono ad aggravarsi nel corso della giornata.

La sindrome degli occhi da ufficio

Quando si manifestano sintomi quali secchezza, affaticamento o irritazione agli occhi, soprattutto durante il lavoro al computer, si parla spesso di “sindrome dell’occhio da ufficio”. Si intende una combinazione di diversi fattori di stress:

  • guardare lo schermo a lungo e con attenzione
  • meno battiti di ciglia
  • aria secca nell'ambiente
  • illuminazione artificiale
  • Riflessi sullo schermo
  • altezza del monitor non ottimale
  • poche pause
  • assunzione insufficiente di liquidi

Gli occhi devono adattarsi alla stessa distanza per un periodo prolungato. Ciò può affaticare i muscoli oculari e causare un sovraccarico.

Cosa si può fare per alleviare la secchezza oculare causata dall'uso del computer?

Quando si lavora al computer, sono particolarmente utili le pause regolari, sbattere le palpebre consapevolmente, una postazione di lavoro adeguata e un clima ambiente piacevole.

Regolare correttamente lo schermo

Una postazione di lavoro ben organizzata può alleggerire notevolmente l'affaticamento degli occhi.

Assicuratevi che:

  • lo schermo non si trovi proprio davanti a una finestra
  • non si verifichino riflessi o riflessioni
  • lo schermo si trova leggermente al di sotto dell'altezza degli occhi
  • la distanza dallo schermo è compresa tra circa 50 e 70 centimetri
  • la dimensione dei caratteri sia comoda da leggere
  • l'illuminazione non sia né abbagliante né troppo fioca

Se lo schermo si trova leggermente al di sotto dell'altezza degli occhi, questi ultimi rimangono leggermente meno aperti. Ciò può contribuire a ridurre l'evaporazione del film lacrimale.

Sbattere le palpebre consapevolmente

Quando leggiamo, lavoriamo o guardiamo qualcosa con attenzione, spesso sbattiamo le palpebre troppo poco. Per questo vale la pena inserire consapevolmente delle brevi pause per sbattere le palpebre. Un semplice consiglio: distogliere lo sguardo dallo schermo più volte all’ora, sbattere le palpebre consapevolmente alcune volte e chiudere gli occhi in modo rilassato. In questo modo il film lacrimale può distribuirsi nuovamente in modo più uniforme sulla superficie oculare.

Rivolgere lo sguardo verso l’orizzonte

Quando si lavora al computer, gli occhi rimangono a lungo focalizzati su una distanza ravvicinata. Ciò può affaticare i muscoli oculari. Di tanto in tanto, dirigete consapevolmente lo sguardo in lontananza. Guardate fuori dalla finestra o verso un punto il più lontano possibile. Questo rilassa gli occhi e interrompe il lavoro monotono da vicino.

Prevedere brevi pause

Anche brevi pause fanno bene agli occhi. Bastano già uno o due minuti per dare un po’ di tregua agli occhi.

Le pause appropriate sono:

  • alzarsi un attimo
  • avvicinarsi alla finestra aperta
  • guardare in lontananza
  • chiudere gli occhi
  • sbattere le palpebre intenzionalmente
  • fare alcuni respiri profondi

È meglio fare piccole pause regolari piuttosto che pause lunghe ma sporadiche.

Massaggio alle palme delle mani: relax per gli occhi stanchi

Il massaggio delle palpebre è un semplice esercizio per rilassare gli occhi stanchi e irritati.

Ecco come funziona:

  • Appoggiare comodamente i gomiti
  • Chiudere gli occhi
  • Curvare leggermente i palmi delle mani
  • mettere le mani davanti agli occhi chiusi
  • non esercitare alcuna pressione sulle palpebre
  • respirare con calma e in modo regolare
  • dopo uno o due minuti, allontanare lentamente le mani

L'oscurità può aiutare gli occhi a riposarsi per un po'.

Muovere delicatamente gli occhi

Lo sforzo unilaterale può essere compensato con semplici movimenti oculari. La testa rimane ferma e il respiro rilassato.

Esercizi possibili:

  • guardare lentamente a sinistra e a destra
  • guardare lentamente in alto e in basso
  • tracciare piccoli cerchi con gli occhi
  • poi chiudere gli occhi per un attimo e rilassarsi

I movimenti devono rimanere confortevoli. In caso di dolore o vertigini, è necessario interrompere l'esercizio.

Migliorare il clima interno

L'aria secca può affaticare ulteriormente gli occhi. Soprattutto in inverno, a causa del calore del riscaldamento o negli ambienti climatizzati, gli occhi si seccano più rapidamente.

Sono utili:

  • ventilazione regolare
  • umidità dell'aria adeguata
  • Evitare le correnti d'aria
  • bere a sufficienza
  • Evitare il fumo e l'aria polverosa
  • uscire regolarmente all’aria aperta

Anche le piante da appartamento o gli umidificatori possono contribuire a rendere più piacevole il clima interno.

Cercare di non strofinarsi gli occhi

Anche se gli occhi prudono o bruciano: strofinarli non è una buona soluzione. Strofinandoli, infatti, si rischia di far penetrare germi nell’occhio. Inoltre, si rischia di aggravare ulteriormente l’irritazione della superficie oculare.

È meglio inumidire gli occhi, fare una pausa, sbattere le palpebre consapevolmente o uscire un attimo all’aria aperta.

Colliri per chi lavora al computer

In caso di occhi secchi, affaticati o irritati, i colliri umidificanti possono essere d’aiuto. Favoriscono l’idratazione della superficie oculare e possono alleviare disturbi quali la sensazione di secchezza, bruciore o irritazione.

I colliri senza conservanti sono particolarmente indicati in caso di occhi sensibili o quando si ricorre all'uso frequente delle gocce.

Gocce oculari A.Vogel

Per l'idratazione degli occhi secchi e irritati. Le gocce oculari A.Vogel possono essere utilizzate in caso di secchezza, bruciore o affaticamento degli occhi e aiutano a idratare la superficie oculare.

Quando è opportuno consultare un medico per i propri disturbi?

I disturbi causati dal lavoro al computer sono spesso innocui, ma vanno presi sul serio se si protraggono nel tempo o si ripresentano ripetutamente.

È opportuno sottoporsi a una visita medica qualora si manifestino anche i seguenti sintomi:

  • Dolori
  • forte arrossamento
  • Deterioramento della vista
  • secrezione purulenta
  • elevata sensibilità alla luce
  • disturbi che insorgono improvvisamente
  • Disturbi dopo un intervento chirurgico agli occhi
  • Problemi con le lenti a contatto

È opportuno effettuare un accertamento anche in caso di patologie oculari o malattie di base già note.

FAQ: Domande frequenti sul lavoro al computer e sugli occhi